venerdì 27 febbraio 2015

Marmellata di mandarini



























Con il gruppo di acquisto mi si è svelato un mondo di cose belle e buone. In molti casi, eccellenti. Sapori e profumi a me sconosciuti, perlomeno alcuni …  ma tu lo sapevi che c’è un’arancia che “sa” di vaniglia? Io non lo sapevo ed è stata una deliziosa scoperta! Mi piace davvero molto, così come amo i mandarini e i limoni, frutti stupendi! Con agrumi così, dispiace che la stagione di raccolta stia per finire, bisognerà attendere un anno per avere di nuovo queste bontà! Per conservare ancora per un poco queste meraviglie ho voluto provare la marmellata di mandarino. In rete ci sono varie ricette, te ne riporto due, leggermente diverse tra loro per esecuzione e risultato.




Marmellata "dolce" di mandarini
Ingredienti
Mandarini biologici kg 1
Zucchero di canna chiaro g 250
Acqua lt 1


Lava con cura i frutti e sbucciali tutti. Per avere una marmellata dolce usa la metà delle bucce, mettile in una pentola e copri con l'acqua prevista. Porta ad ebollizione, abbassa la fiamma, lascia cuocere dolcemente per 30 minuti. Nel frattempo monda gli spicchi dai filamenti bianchi, per quanto possibile, ed elimina i semi lavorando sopra una ciotola per recuperare il succo. Scola le bucce usando un mestolo forato, uniscile ai mandarini nella ciotola.  Versa, nella pentola dove sarà rimasta circa la metà dell'acqua, lo zucchero. Cuoci fino ad avere uno sciroppo, circa 10 minuti,  poi unisci bucce e mandarini e mescola il tutto. Riporta ad ebollizione e fai cuocere circa 20 minuti. Usa il frullatore ad immersione o il passaverdura per sminuzzare, rimetti sul fuoco e cuoci fino alla giusta densità. Prepara vasetti e tappi puliti e sterilizzati, versa la marmellata, chiudi e capovolgi il vaso così da creare il sottovuoto. Una volta che la marmellata è fredda, verifica che il tappo sia "bloccato" e non si abbassi se premi con il pollice al centro. Riponi in dispensa e consuma nel giro di 6 mesi.

Per sterilizzare tappi e vasetti, immergi in acqua bollente per alcuni minuti, asciuga con strofinacci puliti e usa subito.



Marmellata  di mandarini versione "nature"

Mandarini biologici 1 kg
Zucchero di canna integrale g 250

Lava i mandarini e, senza sbucciarli, ponili in una pentola, copri con l’acqua e porta ad ebollizione. Abbassa la fiamma e calcola 30 minuti di cottura. Togli i mandarini dall’acqua e ponili su di una teglia a raffreddare per 3/4 ore. Una volta freddi ( possono bastare 30/40 minuti) tagliali a metà ed elimina i semi. Per agevolare l’operazione di togliere tutti i semini, munisciti di un colino a maglie fitte da porre sopra una ciotola. Puoi spremere ciascun mandarino, ti libererai dei semi senza perdere nemmeno una goccia di succo. Trasferisci gli agrumi nella pentola, frulla per qualche minuto con il minipimer, unisci lo zucchero e rimetti sul fuoco. Cuoci il tempo necessario a raggiungere la densità desiderata, invasa, avvita il tappo e fai raffreddare capovolto. Usa le stesse accortezze che ti ho descritto nella ricetta precedente riguardo la sterilizzazione e la conservazione.
Nota: è condizione essenziale che i frutti siano biologici oppure controlla se il tuo acquisto riporta in etichetta la scritta " buccia non edibile", nel qual caso devi scartarla.





Le foto sono di Valentina







venerdì 20 febbraio 2015

Vellutata di zucca














Ci sono giorni in cui ci si muove leggeri, trasportati da un brioso venticello che sposta la nuvoletta su cui siamo seduti da un luogo ameno all’altro in una giostra che pare non finire … e giorni in cui i calci al sedere sono così forti da farti fare certi balzi in avanti che non riconosci nemmeno il paesaggio … nel primo caso preparare questo piatto sarà la ciliegina sulla torta. Nel secondo caso ... beh, bisogna alzarsi e andare avanti. Magari col conforto di una minestra.




Ingredienti per 2 persone
Zucca g 500
Porro 1
Zenzero grattugiato q.b.
Olio e.v.o. 2 cucchiai
Brodo vegetale 1 litro
Dado vegetale 1 cucchiaino

Affetta sottilmente il porro, lascia qualche rondella più grossa. Nel tegame in cui cuocerai la minestra, versa l’olio e le rondelle di porro più grosse, che userai come guarnizione dei piatti, fai rosolare, togli con una forchetta e metti da parte. Versa ora il porro rimasto, mezzo bicchiere d’acqua, il cucchiaino di dado in polvere e lascia stufare dolcemente per il tempo che pulirai la zucca. Togli la buccia, i semi ed i filamenti interni, taglia a pezzi di 2/3 centimetri. Sbuccia un pezzetto di zenzero e grattugialo direttamente nel soffritto, gira bene e unisci i pezzi di zucca. Copri di brodo vegetale e fai cuocere per 15/20 minuti. Quando la zucca è cotta, passa tutto al frullatore ad immersione, versa nei piatti, completa con qualche rondella di porro abbrustolito in precedenza e, se lo gradisci, un giro d’olio a crudo.



... a proposito di giorni non proprio da nuvoletta rosa ... Obi ha subito una aggressione e si è reso necessario un intervento, la conseguente terapia farmacologica, il fastidiosissimo collare elisabettiano... per non parlare della preoccupazione e dello spavento. Per fortuna è tutto passato, senza conseguenze e del tutto dimenticato, come si vede da questo tenerissimo musetto!!































Le foto sono di Valentina